Infierire sulla Rai di questi tempi è come sparare sulla Croce-rossa, per questo non fà quasi nemmeno notizia la telecronaca di Italia-Spagna di Bruno Gentili, coadiuvato dall’approssimativo Giuseppe Dossena.
Cosa ha fatto Bruno Gentili per meritarsi un insufficiente in pagella? Un esordio da incubo, con strafalcioni da penna rossa. A parte rispolverare il “gladiatore” Chiellini, non ne azzecca una nemmeno per sbaglio, specie se nella lingua degli avversari.
Ha scambiato Jordi Alba con Arbeloa per tutta la partita, chiamato Aragonés l’ex allenatore iberico, sbagliando sull’accento, storpiato il nome di Xabi Alonso in Xavi Alonso, entrando in confusione anche nel riconoscere i giocatori dell’Italia.
Anche l’espressione “l’Italia soffre a testa alta”, declamata dal patriota Gentili, non è passata inosservata su Twitter. Così come l’inspiegabile “a palla scoperta”, o l’arcaismo “intercettamento”.
Una perla è firmata da Mazzocchi: “Lo stadio si riempirà più di tifosi spagnoli che di quelli tedeschi” (qualcuno lo informi che giocava l’Italia).
Ciliegina sulla torta l’intervista al ct Prandelli al termine della partita: 40 secondi di muto su un minuto di intervista, (mentre invece gli “autorevoli” pareri di Massimo Ghini si sentivano benissimo).
Insomma dai giornalisti Rai ci si aspetterebbe maggiore preparazione , una diretta da dimenticare al più presto .
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In secondo piano la cronaca 🙂
l’Italia ha pareggiato 1-1 contro i campioni del mondo in carica giocando un buon calcio.

