Innocente esce di carcere dopo 22 anni

 «Sono sopraffatto. Mi sento come se fossi sott’acqua, come se stessi nuotando». Dopo 22 anni di ingiusta detenzione ci si aspetterebbe da chi era stato giudicato un assassino, e oggi, da innocente, torna a essere una persona libera, perlomeno un urlo liberatorio. Un grido. E invece David Ranta, 58 anni – mentre il giudice davanti a lui diceva «signore, è libero di andarsene» – ha semplicemente sorriso. «Ve l’avevo detto fin dall’inizio che non ero stato io»

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 Oggi Ranta è di nuovo un uomo libero. «Sono entrato in galera che avevo poco più di trent’anni», ha detto. «Avevo i figli piccoli, mia madre era ancora viva. In questi anni mi hanno tolto la vita». Poi è uscito a respirare l’aria fresca di Brooklyn. Sulle sue spalle solo un sacco viola, contenente le cose degli ultimi suoi vent’anni di vita in carcere.

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fonte e articolo completo Corriere.it

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