Il satellite di lunedì 6 maggio mostra un esteso corpo nuvoloso che tocca contemporaneamente i due continenti ai lati opposti dell’Atlantico. Si tratta di un sistema frontale lungo circa 7000 km la cui parte più avanzata ha già raggiunto Penisola Iberica e Francia, ma la cui coda lambisce le Antille dove sfiora appena i “grappoli” di temporali equatoriali che in questo periodo cominciano a risalire e debordare dal Venezuela verso il Mar Caraibico.
Una delle cause della presenza di questa enorme perturbazione è la persistente anomalia che si riscontra sull’Atlantico dove le alte pressioni preferiscono restare molto più a Nord del normale, lasciando campo libero ai vortici di bassa pressione i quali, di conseguenza, vanno a occupare le medie latitudini compresa anche la zona delle isole Azzorre dove dovrebbe regnare quasi indisturbato l’omonimo anticiclone.

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