In effetti è così, stiamo vivendo un momento dove i fenomeni meteorologici di elevata intensità per i media, sia in rete che nella carta stampata, diventano delle grosse opportunità per spararla grossa, un evento di elevata intensità ma non eccezionale come il downbrust (*) viene subito “sparato” come tromba d’aria o tornado e chi più ne ha più ne metta, quindi non mi meraviglierei se qualcuno per aumentare i lettori paragonasse gli eventi di questi giorni nel Veneto al tornado EF5 che si è abbattuto nei sobborghi di Oklahoma City qualche giorno fa.
Andiamo con ordine, temporale intenso con danni da dowbrust nella zona di Chioggia, spiegato benissimo, in questo articolo di Chioggiatv.it
Stesso evento è stato subito diffuso dai media, sulla rete, in modo errato, Tromba d’aria nel titolo, smentita solo dopo un paio di righe, enfatizzato con foto d’archivio, già scritto ieri nel blog omettendo la fonte, per par condicio è VeneziaToday
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Oggi leggendo i giornali cartacei noto la stessa cosa sul Corriere del Veneto , una tromba d’aria
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Il Gazzettino titola una tromba d’aria , ma se leggete l’articolo sono diventate due
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torniamo online su il Gazzettino.it riporta addirittura un Tornado inesistente (*), con tanto di video nel Padovano
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* INESISTENTE: ecco le prove , dal radar arpav del passaggio della cella temporalesca,
non si nota nessun eco ad uncino , obbligatorio in un tornado
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* DOWNBRUST:Il downburst altro non è che un forte downdraft, ovvero una colonna d’aria in rapida discesa che però incontra la superficie del suolo più o meno perpendicolarmente e che si espande orizzontalmente (divergenza) in tutte le direzioni. La violenta espansione, paragonabile ad un improvviso scoppio (burst), spesso produce un vortice rotante o un anello di vento entro il quale ci sono dei campi di vento (ravvicinati fra di loro) ad elevata velocità e di opposte direzioni.
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