Biennale di Venezia. Chi è Pavlo Makov, l’artista che rappresenta l’Ucraina




Alla Biennale di Venezia va in scena “The Fountain of Exhaustion. Acqua Alta”. Questa è l’intervista che Makov ha dato a Vogue mentre era sotto i bombardamenti russi.

Fino allo scorso 24 febbraio, l’artista Pavlo Makov prevedeva di recarsi a Veneziaper rappresentare l’Ucraina alla 59esima Biennale d’Arte.
L’offensiva militare russa contro il suo Paese, iniziata quel giorno, ha sconvolto le sue prospettive, oltre alla sua esistenza quotidiana. Questa intervista risale a prima che la tragedia avesse inizio, quando nessuno avrebbe potuto immaginare che l’artista avrebbe rilasciato le sue successive dichiarazioni dal seminterrato di un centro d’arte nella città di Charkiv, nell’Ucraina nord-orientale, sotto gli incessanti bombardamenti delle forze russe. L’unica nota positiva, in tutto questo, è il salvataggio della sua opera destinata a essere esposta alla Biennale di Venezia: i 78 imbuti di bronzo che ne costituiscono il nucleo sono infatti stati trasferiti nella confinante Polonia, da dove prenderanno la via di Venezia per essere inseriti nel padiglione ucraino dell’Arsenale. Per fortuna, con ogni probabilità, l’artista  potrà essere lì per vedere il risultato finale perché nel mese di marzo è riuscito a lasciare l’Ucraina, insieme alla famiglia e al gatto, attraversando in macchina il confine moldavo. Direzione, l’Italia….. continua su Vogue LINK



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