51° Biennale d’arte di Venezia: “Alloro” l’allestimento del Padiglione Venezia 2022.

“Alloro” è il titolo dell’allestimento del Padiglione Venezia in occasione della 59^ Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia.

Il progetto espositivo del Padiglione Venezia, come spiegato dalla curatrice Giovanna Zabotti, ha tre temi di fondo: l’avvicinamento dell’uomo alla natura, la forza della donna e la metamorfosi spiegata dall’arte. L’alloro è, infatti, il simbolo per eccellenza della metamorfosi. Metamorfosi in tutte le accezioni del suo significato: nel suo senso di trasformazione di un essere in un altro di natura diversa e come elemento tipico di racconti mitologici, religiosi, magici.

La novità di questo Padiglione sta nel fatto che il visitatore non vedrà le opere d’arte ma le vivrà: si muoverà al suo interno ad un ritmo preciso scandito da una musica, che lo porterà inizialmente ad indagare il proprio io, per poi vivere una sorta di percorso emozionale in tre dimensioni, fino ad assaporare lo sguardo dei giovani artisti verso il futuro. L’esposizione in movimento si apre con il duo di artiste Goldschmied & Chiari, che ha creato una sorta di tempio celebrativo della femminilità. Le due sale sono costruite come un gioco di luci e ombre e rappresentano la soglia di mondi enigmatici tra l’alchimia e la magia, denominati “Portali”.

Il centro del percorso, introdotto da una introduzione al tema intitolata “Best Wishes” di Ottorino De Lucchi, è l’istallazione “Lympha”, il mito di Dafne e Apollo reso in chiave moderna dall’artista Paolo Fantin con il gruppo Ophicina e accompagnato dalla musica, intitolata “Gocce di Alloro”, del maestro Pino Donaggio.

L’ultima sala sarà dedicata all’esposizione delle opere vincitrici della terza edizione del concorso “Artefici del Nostro Tempo”

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