Dicono che il bianco e nero sia l’anima della fotografia, che tolga il superfluo per lasciare l’essenza. Ed è vero: di solito preferisco il rigore delle ombre e la pulizia della scala di grigi. Poi, però, succede “l’imprevisto”.
Oggi, affacciandomi dalla finestra del mio studio, Jesolo Lido ha deciso di darmi torto in modo fragoroso. Non era un tramonto, era un incendio controllato. Un gradiente che passava dal blu cobalto al viola, fino a esplodere in un arancione così saturo da sembrare irreale.
Uno Skyline di luce e sagome
In questa galleria ho voluto catturare il dialogo tra la geometria dell’architettura e l’anarchia del cielo:
- Le Torri di Jesolo che tagliano l’orizzonte come lame scure, accendendosi solo sui profili.
- Il dettaglio delle strutture che sembrano quasi astratte contro quel muro di fuoco.
- La silhouette della ruota panoramica, un cerchio perfetto che rompe la linea retta delle case e dei tralicci.
È difficile restare fedeli al minimalismo quando la natura decide di usare tutta la tavolozza a sua disposizione. In questi momenti, la fotocamera non è più uno strumento di analisi, ma un testimone oculare di uno spettacolo che dura pochi minuti e che, nonostante i miei “pregiudizi” sui colori caldi, mi ha costretto a premere l’otturatore.







🇬🇧 English Version
I don’t like shooting in color, especially at sunset
They say black and white is the soul of photography—that it strips away the superfluous to reveal the essence. And it’s true: I usually prefer the rigor of shadows and the clean lines of the grayscale. But then, the “unexpected” happens.
Today, looking out from my studio window, Jesolo Lido decided to prove me loudly wrong. It wasn’t just a sunset; it was a controlled wildfire. A gradient shifting from cobalt blue to violet, before exploding into an orange so saturated it felt surreal.
A Skyline of Light and Silhouettes
In this gallery, I wanted to capture the dialogue between the geometry of architecture and the anarchy of the sky:
- The Jesolo Towers, cutting through the horizon like dark blades, glowing only along their edges.
- The architectural details, appearing almost abstract against that wall of fire.
- The silhouette of the Ferris wheel, a perfect circle breaking the straight lines of houses and pylons.
It’s hard to stay faithful to minimalism when nature decides to use its entire palette. In moments like these, the camera is no longer a tool for analysis, but an eyewitness to a show that lasts only minutes—and which, despite my “prejudices” against warm colors, forced me to release the shutter.

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